Per il mese di marzo 2025, l’assegno unico presenterà alcune novità. Prima tra tutte, un ritardo nel pagamento rispetto ai soliti tempi. Infatti, l’INPS ha comunicato che gli importi dell’assegno saranno accreditati a partire dal 20 del mese, con uno slittamento di 5 giorni rispetto alla consueta tempistica, che vedeva l’erogazione intorno al 15 di ogni mese. Questo ritardo è dovuto all’adesione dell’INPS al sistema di “reingegnerizzazione delle procedure di tesoreria” (Re.Tes) della Banca d’Italia.
Tuttavia, gli utenti non devono preoccuparsi. Il sistema funziona correttamente e i pagamenti arriveranno con solo qualche giorno di ritardo rispetto al consueto.
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Assegno unico marzo: da questo mese scattano gli arretrati
Il 28 febbraio 2025 è scaduto il termine per il rinnovo della dichiarazione ISEE, un passaggio fondamentale per aggiornare i parametri necessari a ricevere l’assegno unico in linea con la propria situazione economica. Infatti, se la nuova documentazione non è stata inviata entro questa data, le famiglie riceveranno l’importo minimo dell’assegno, pari a 57,5 euro. Tuttavia, non è ancora troppo tardi per fare il rinnovo e ottenere l’importo corretto: c’è tempo fino al 30 giugno 2025 per inviare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (se non sai come fare contattaci). Una volta presentata la nuova DSU, le famiglie che hanno diritto a un importo maggiore potranno ricevere non solo l’adeguamento dell’assegno per i mesi successivi, ma anche gli arretrati che inizieranno ad essere erogati già da questo mese di marzo per gli importi di gennaio e febbraio.
I nuovi importi maggiorati
A partire da marzo, sono previste anche delle maggiorazioni sull’assegno unico, che variano in base alla presenza di figli con disabilità e all’età dei bambini. Questi aumenti sono stati pensati per adeguarsi alle variazioni dell’indice del costo della vita.
- Disabilità: per i figli con meno di 21 anni e disabilità media, l’assegno aumenta di 97,7 euro, mentre per disabilità grave l’aumento è di 109,1 euro. Per i figli non autosufficienti, la maggiorazione è di 120,6 euro;
- Mamme sotto i 21 anni: è prevista una maggiorazione di 23 euro per i figli di madri con meno di 21 anni;
- Figli da 3° in poi: per ogni figlio a partire dal terzo, l’assegno ha una maggiorazione che dipende dal reddito familiare. Il valore massimo di questa maggiorazione è di 85,4 euro per famiglie con un ISEE fino a 17.000 euro, mentre il valore minimo è di 17,2 euro per redditi più alti;
- Maggiorazioni per figli piccoli: l’importo dell’assegno raddoppia per ogni figlio con meno di un anno di età e fino al compimento di un anno. Inoltre, per ogni figlio compreso nella fascia di età da 1 a 3 anni, l’assegno aumenta del 50% nella fascia massima ISEE (45.939,56 euro);
- Famiglie numerose: per le famiglie con almeno 4 figli a carico, la maggiorazione forfettaria mensile dell’assegno è di 150 euro.